Problema stadio a Canicattì. La società minaccia dimissioni di massa

Canicattì, squadra e sindaco
Canicattì, squadra e sindaco
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L'Asd Canicattì nelle ultime ore ha depositato una nota indirizzata al sindaco della città, Ettore Di Ventura, alla sua giunta e alla prima commissione consiliare permanente per il discorso relativo "all’affidamento e gestione dello stadio Carlotta Bordonaro". E la società minaccia di dimettersi in toto e affidare la squadra e lo stadio al sindaco. Al centro della polemica i mancati introiti della passata stagione  dopo la concessione dello stadio a terze società e il mancato ammodernamento dello stesso.

Scrive la prima squadra di Canicattì: "In particolare nella stagione sportiva passata è stata concessa la struttura al gruppo di associazioni sportive giovanili locali, riconducibili all’ACADEMY CANICATTI’ CALCIO, che hanno chiesto e ottenuto per alcuni allenamenti e per la totalità delle gare ufficiali della passata stagione sportiva la fruizione del campo. L’accordo fatto, su sollecitazione di alcuni appena insediati amministratori dell’attuale giunta, - si legge nella nota - prevedeva un canone ridotto e forfettizzato da corrispondere al nostro dirigente custode, per singola attività al fine di compensare i costi comunque sostenuti per la pulizia dei locali e il deposito del materiale sportivo". Ma, denunciano Sandro Giglia e co. "Tali canoni, seppur ridotti e forfettizzati alla data odierna, dopo innumerevoli solleciti e le nostre missive ufficiali inviati agli uffici competenti, alla data odierna non sono stati versati, se non qualche piccolo acconto".

Viene quindi fatto presente che "La nostra associazione, concessionaria dello stadio, concederà l’utilizzo dello stesso per la corrente stagione sportiva, alle sopra citate associazioni sportive giovanili locali solo se verranno saldati i canoni della passata stagione precedentemente concordati e comunque vincolerà la concessione per l’anno in corso alla stipula del DISCLIPLINARE della struttura sportiva come espressamente previsto e deliberato sia dalla determina per la concessione, sia dalla convenzione e sia dal regolamento fissato e specificato all’atto della stipula della concessione dello stadio alla nostra ASD". E ancora: "Comunichiamo sin d’ora, che nell’eventualità venissero rimborsati i precedenti canoni , e firmati correttamente e nei tempi il disciplinare e la convenzione, comunque il nostro nulla osta agli organi Federali verrebbe inviato con 'RISERVA' e revocato nel caso non venissero rispettate in toto e anche solo una di esse: la convenzione, il disciplinare, le bune norme di comportamento , il tariffario e il pagamento anticipato del canone secondo quanto previsto e disciplinato dalla convenzione in vigore".

Alla luce di queste premesse, Giglia dichiara: "la propria amarezza nel vedersi convocato per questioni di poco conto e soprattutto scontate, mai si potrebbe gestire la struttura sportiva al di fuori dei regolamenti e della legge e non invece a questioni molto più importanti afferenti la sistemazione e ristrutturazione definitiva dello stadio , materia che questo sodalizio ha sempre messo in primo piano sia alla passata amministrazione che all’attuale , visto che (stranamente) un membro di questa commissione Comunale , organo consultivo, è anche un amministratore in carica dell’ attuale giunta comunale della quale ci si aspettava una sensibilità maggiore all’atavico problema del C. Bordonaro".

Ribadisce "la necessità che il Sindaco, la giunta, i consiglieri (rappresentanti dei cittadini) e la politica tutta si diano seriamente il vincolo di dare a questa cittadina e agli sportivi canicattinesi uno stadio dignitoso e fruibile,lo stesso Sindaco e parte della giunta con le quali più volte nel corso dell’anno abbiamo avuto incontri e rassicurazioni sulla questione stadio ed in particolare con l’impegno avvenuto allo stadio in occasione dell’ultima partita dello scorso campionato del massimo esponente della nostra città che si è impegnato pubblicamente con i tifosi e gli sportivi al rifacimento del manto erboso in sintetico dello stadio".

Esorta "tutti i politici di qualsiasi rango e colore politico a impegnarsi seriamente, comprendendo che la politica non può essere mischiata con lo sport e farne uso solo per fini elettorali ma anzi la politica DEVE essere a servizio dello sport e dei cittadini, affinché questa citta possa avere strutture dignitose e fruibili".

Ma soprattutto comunica "che qualora qualche esponente politico o della giunta e/o incaricato da parte dell’amministrazione comunale dovessero voler modificare UNILATERALMENTE la convenzione e/o parte di essa oppure in maniera impropria, sollecitare e/o forzare soluzioni diverse dalla attuale disciplina regolatoria che lega la nostra ASD alla giusta convenzione al momento in vigore e comunque, qualora questa amministrazione comunale , con in testa il Sindaco e tutta la politica continuino in questa latenza persistente nei confronti della ASD che presiedo e soprattutto nei confronti del preciso impegno che nasce sin dalla campagna elettorale di sistemare il campo sportivo C. Bordonaro con erba in sintetico, l’attuale sodalizio sportivo da me presieduto in forza dell’ assoluta unanimità dei dirigenti/soci nel caso in cui si verifichino ulteriori convocazioni per i suddetti futili motivi , e se ENTRO E NON OLTRE la data del 30/11/2017 non dovessero esserci delibere precise e vincolanti sulla sistemazione dello stadio entro la prossima stagione sportiva vista anche la manifestazione di interesse da parte di altre ASD locali sulla questione campo CONSEGNEREMO IL 01 DICEMBRE 2017 NELLE MANI DEL SINDACO, SIA LA STRUTTURA SPORTIVA CHE LA GESTIONE DELLA SQUADRA CON DIMISSIONI IRREVOCABILI DELL’ATTUALE SODALIZIO SPORTIVO".

Sebastiano Borzellino