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Nicola Terranova: "Promesse non mantenute, mi spiace per i tifosi"

Il tecnico è amareggiato
Il tecnico è amareggiato
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Di poco fa la notizia dell'addio alla panchina della Folgore Selinunte di Nicola Terranova, ora arrivano anche le sue prime parole, affidate alla pagina personale dedicata e gestita dall'allenatore su un noto social network: 

"Avevo promesso, con grande orgoglio e soddisfazione, alla città di Castelvetrano di guidare la Folgore Selinunte in serie D. Programmi e progetti societari avevano avuto il mio favore anche perché l'attaccamento a questa maglia e a questa città è totale. Dopo la mia riconferma pian piano mi sono reso sempre più conto che c'era qualcosa che non andava. Riconferme che tardavano ad arrivare o che venivano congelate per poca chiarezza, possibili acquisti (Sekkoum, Fontana, Montalbano, Gonzales, Pisani, Cusumano per citarne qualcuno) che non si concretizzavano per via di uno stato confusionale in società al quanto disarmante. Nelle ultime ore le vicende societarie hanno preso una piega diversa da ciò che mi era stato prospettato. Domenica sera, presso un noto locale di Castelvetrano, mi è stato comunicato dal Presidente che con molta probabilità la Folgore Selinunte non si sarebbe iscritta al prossimo campionato di serie D (da qui le dimissioni del Direttore). Deluso e amareggiato sono arrivato a questa difficile decisione, dopo avere messo davanti a tutto e tutti la Folgore, questa città e questi tifosi, a discapito del mio lavoro, declinando offerte arrivate da diverse società, tra cui proprio due giorni fa quella del Mazara Calcio. Sono estremamente dispiaciuto per tutte quelle persone che mi hanno associato e hanno creduto in me, giocatori, dirigenti e sopratutto il mio Collaboratore Tecnico Francesco Pirrone. Concludo auspicandomi di vedere la Folgore nel prossimo campionato di serie D e che sia un arrivederci! Forza Folgore!!".

L'iscrizione della società di Castelvetrano alla prossima Serie D è in fortissimo dubbio, rimangono poche ore per dissipare le nubi nere all'orizzonte, ma pare non ci sarà un lieto fine per questa amarissima vicenda.

Stefano Calabrese